Il sito di Quven che stai leggendo è stato ricostruito da capo. Dal 15 ottobre 2026 ogni pagina di quven.tv si legge in quattro lingue, mostra le app con catture reali e dice di cosa ha bisogno un server prima che tu ne installi uno. Quven è un media server self-hosted di Quven Technologies S.R.L., gratuito per uso personale, e il nuovo sito dovrebbe fartelo capire in pochi secondi invece di spiegarlo in lunghe pagine.
Cosa cambia nel nuovo sito?
- Ogni pagina si legge in inglese, italiano, francese e spagnolo, comprese le guide e gli articoli del blog, e il menu delle lingue propone soltanto le traduzioni effettivamente disponibili.
- Le app compaiono in catture reali, fatte su un server dimostrativo, e le opere visibili sullo schermo sono citate sotto ciascuna.
- Funzioni e le due pagine accanto, Perché Quven e Fiducia e sicurezza, sono disegnate come scene: una cattura con poche righe brevi da scorrere con lo sguardo.
- Ogni impaginazione è progettata per lo schermo che la riceve: un’etichetta lunga va a capo invece di uscire dal telefono.
- Accanto ad Accedi trovi il collegamento Crea account, sia in alto sia in fondo alla pagina.
Dove trovi ogni cosa?
| Pagina | Cosa mostra adesso |
|---|---|
| Hardware e transcodifica | Il carico di ogni tipo di riproduzione, i sei encoder che il server usa e cosa serve alla macchina |
| App e dispositivi | Ogni piattaforma con il suo stato: un segno di spunta per un’app pubblicata, una nota per una ancora in arrivo |
| Piani | Prima i prezzi annuali, Lifetime in una scheda tutta sua, ogni prezzo annunciato sotto le schede |
| Download | I programmi di installazione per ciascun sistema desktop, poi Docker |
| Integration API | Ogni percorso in sola lettura, da provare sul tuo server con la tua chiave |
Guide e blog si aprono su una casella di ricerca con suggerimenti, e ogni risposta si espande dove la stai leggendo. Per provare il riferimento ti serve una chiave, e la guida all’Integration API spiega come crearla.
Come si legge la pagina dei requisiti?
Il vecchio mini PC nello sgabuzzino ce la farà? La pagina te lo dice prima che tu scarichi qualcosa, e si apre sulla fotografia di un piccolo server attraversata dalle statistiche del player:
Statistiche riproduzione · In riproduzione
Decisione DirectFile
Encoder del server Non applicabile
Decoder Hardware
Sorgente h264 / aac · 1080p
È il caso più comune. Il dispositivo riproduce il file così com’è e il server non converte nulla. Poi:
- Scegli un lavoro sotto Tre lavori, tre pesi diversi. La Riproduzione diretta è un carico minimo, la Transcodifica parte solo se un dispositivo chiede un altro formato, i Sottotitoli dal parlato pesano parecchio ma si fanno una volta per file.
- Cerca la tua scheda video tra i sei encoder: NVIDIA NVENC, Intel Quick Sync, AMD AMF, VA-API per Intel e AMD su Linux, Apple VideoToolbox e V4L2 su Linux ARM64. Non devi sceglierne uno, perché il server riconosce l’acceleratore che ha e lo usa da solo.
- Controlla la targa in fondo. Il server funziona su Windows 10 1809 o successivo e su macOS 13 o successivo, mentre su Linux richiede glibc 2.34 e OpenSSL 3; per la memoria sono consigliati 8 GB e ne bastano 4, e l’app occupa 1 GB di disco prima che il modello vocale aggiunga il suo mezzo gigabyte.
Senza scheda grafica la transcodifica funziona lo stesso. È più lenta. I sottotitoli scritti dal parlato sono compresi in Pro e usano Metal sui Mac con Apple silicon e Vulkan su Windows e Linux x64.
Cosa resta uguale?
Quven. Il piano gratuito riproduce sempre prima il file originale, converte con la tua scheda grafica senza costi aggiuntivi e importa la cronologia di visione da Plex o Jellyfin, e ti permette di configurare l’accesso da fuori casa attraverso la tua rete, così un server installato nella tua abitazione può restare completamente gratuito per tutto il tempo in cui decidi di utilizzarlo. Nessun piano mostra pubblicità, e un solo account continua a riunire tutti i server che colleghi. Pro aggiunge il relay gestito, che raggiunge il server anche dietro CGNAT senza toccare il router, e il client web su app.quven.tv.
Le app native sono quelle di prima: l’app desktop per Windows e macOS con il server dentro, Android su telefoni e tablet, Android TV e Fire TV, l’iPhone e l’iPad, con Linux come server. I televisori Samsung e LG e l’Apple TV sono segnati come in arrivo. Per cominciare da zero, la guida al media server self-hosted accompagna la prima installazione.
Perché pubblicare ogni prezzo?
Per mostrarti quanto costa aspettare. Lifetime comprende ogni funzione Max, anche quelle che arriveranno, con un solo pagamento, e il suo prezzo sale a ogni passo di un calendario che adesso è stampato per intero sotto le schede dei piani. Un piano annuale costa meno di dodici mesi pagati uno per uno, anche se Lifetime mette fine ai rinnovi una volta per tutte. Se si ripaga è una domanda a cui risponde, conti alla mano, il nostro articolo su Lifetime.
Domande frequenti
I collegamenti al vecchio sito funzionano ancora?
Sì. Ogni indirizzo pubblicato dal sito precedente risponde ancora e porta alla pagina che lo ha sostituito.
Quven è disponibile anche in spagnolo?
Il sito, con le guide e le pagine dell’account, sì. Le applicazioni sono in inglese e in italiano, oltre che in francese.
Le catture sono reali?
Sì: interfaccia vera, catturata su un server dimostrativo. I titoli provengono dal catalogo dimostrativo di Quven, con le opere citate nella pagina.
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